•22 gennaio 2012 •
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La dipendenza, tema tanto accattivante quanto abusato, viene comunicata in modo eccellente. Forse proprio perché riusciamo a percepirla non nell’eccesso che la caratterizza, bensì nella privazione che la rende angosciante. Tutto questo nascondere però fa sentire la mancanza di un’evoluzione e ci lascia, forse volutamente, con quel senso di incompiutezza che caratterizza il protagonista stesso.
Voto: 6.5
Skina
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Tag: dipendenza, Shame
•11 gennaio 2012 •
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Tra eventi caotici, attori non troppo coinvolgenti e una sceneggiatura poco convincente è da apprezzare l’intento, tutto francese, di riproporre un classico thriller d’azione dai toni bui. In un periodo in cui il film di genere sta praticamente scomparendo, non mi sembra un’impresa da poco.
Voto: 5
Skina
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Tag: film di genere, Francia, thriller
•8 gennaio 2012 •
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Un circolo perfetto che parte dall’ambiente crudo, asettico e apocalittico. Passa per la comunicazione e la relazione, quella tra un padre e un figlio, quella tra me e l’altro. Per poi ritornare comunque sull’essenziale importanza della nostra natura. Non è forse necessario portare l’uomo al suo stato più brado per mettere alla prova la sua autentica umanità? In un mondo in cui hai bisogno dell’altro ma non puoi sapere se ti aiuterà o ti ucciderà, tutto ciò su cui devi imparare a contare è la fiducia in quello che senti. E nonostante alcune scelte di sceneggiatura discutibili, come per esempio l’utilizzo della voce fuori campo, questo film “arriva”, nel senso più intimo del termine.
Voto: 7.5
Skina
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Tag: natura, The Road, Viggo Mortensen
•25 settembre 2011 •
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Fuori di testa come Lynch, incalzante come Hitchcock, psichedelico come Fellini e impegnato come Kubrick, Terry Gilliam è molto coraggioso e riesce a dare il meglio di sè. Le atmosfere fantascientifiche inserite in un contesto d’azione noir con personaggi tanto esagerati da sembrare praticamente dei cartoni animati vengono cuciti insieme, senza creare fastidio, da una sceneggiatura degna di nota in cui è evidente il supporto del maestro Tom Stoppard.
Voto: 8
Skina
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Tag: Brazil, Terry Gilliam
•24 settembre 2011 •
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Un meraviglioso esercizio di dialogo che riesce a far emergere in modo esemplare, senza l’ausilio dell’azione, le problematiche e i caratteri dei quattro protagonisti, per non dire della famiglia. L’assenza di movimento crea un po’ di delusione riscattata però dal movimento nascosto ma comunque evidente e incalzante dell’anima dei personaggi, che ci regalano inoltre un’interpretazione notevole.
Voto: 7
Skina
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Tag: Carnage, famiglia, Roman Polansky
•5 agosto 2011 •
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Un dramma familiare ricco di tensione che cattura dall’inizio fino alla fine. Il tentativo di unione della commedia italiana con quella americana sembra perfettamente riuscito. La famiglia italiana infatti, pur mantenendo i suoi tratti più tipici, esce dalla sua visione intimistica per muoversi su un terreno più movimentato. Il risultato è un film godibile che soddisfa e stupisce.
Voto: 7.
Skina
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Tag: commedia americana, commedia italiana, film drammatico
•2 febbraio 2011 •
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Il viaggio, con gli incontri positivi e negativi che inevitabilmente comporta e gli agghiaccianti dubbi tipici della nostra generazione sul possibile fallimento, è il mezzo che i protagonisti scelgono per cercare una casa, una sicurezza che sia però il frutto di una scelta comune. La forza di questo film non risiede certamente nei colpi di scena, gli avvenimenti e i personaggi infatti sono solo funzionali al percorso, ma nella raffinata ed elegante descrizione dell’intimità di due persone.
Voto: 7
Skina
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Tag: American Life, viaggio
•30 gennaio 2011 •
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A prescindere dalla meravigliosa interpretazione della Winslet il film appare intriso di problematiche profonde nascoste dietro l’inazione di entrambi i protagonisti. Questo da una parte permette di cogliere meglio i loro turbati stati d’animo, dall’altra ci rende nervosi per la loro incapacità di seguire ciò che per loro sembra essere la cosa più importante. Le tematiche di fondo, che forse sono troppe e troppo importanti (amore, analfabetismo e olocausto), vengono affrontate volta per volta quando avrebbero dovuto essere inserite tutte fin dall’inizio: il risultato è una totale mancanza di compattezza. La conseguenza di tutto questo è che talvolta la verosimiglianza viene meno per lasciare spazio ad un insopportabile senso di mancanza.
Voto: 5
Skina
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•30 gennaio 2011 •
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L’idea di fondo non è male, anche se poteva essere sviluppata sicuramente in modo migliore. Ci sono alcuni spunti interessanti in mezzo a un materiale fondamentalmente un po’ debole. Gli attori, seppur molto validi, non riescono a dare il meglio di loro. E questo forse può essere imputato a qualche trascuratezza nella regia. C’è da dire però che le battute incalzanti riescono a tenerci sempre con il sorriso sulle labbra e per questo forse vale la pena vederlo.
Voto: 6
Skina
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•22 gennaio 2011 •
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Una sceneggiatura in piena regola che riesce a tenerti incollato allo schermo dall’inizio alla fine. Non sono poche le battute veramente memorabili e il continuo incalzare di eventi drammatici ed estremamente lieti che da una parte portano avanti l’azione e dall’altra non ci permettono di essere coinvolti fino in fondo. Tutto questo però è solo un preparativo perché le vere emozioni devono ancora arrivare: il regista in questo senso sa su cosa è necessario soffermarsi. Un Paul Giamatti da Oscar che interpreta uno dei personaggi più interessanti degli ultimi tempi: apparentemente burbero e impacciato ma estremamente attivo, che sa ciò che vuole e riesce ad ottenerlo. Un uomo tanto “normale” quanto speciale che tiene in piedi tutto il film e, nonostante le possibili critiche, ci riesce veramente bene. Passano in secondo piano alcuni piccoli errori, probabilmente dovuti a scelte obbligate dall’adattamento dell’omonimo libro: esempio di questo sono l’azzardo dei passaggi temporali affidati esclusivamente ai cambiamenti fisici del protagonista e il dramma del crimine irrisolto che in certi punti viene totalmente tralasciato, tanto che non ce ne ricordiamo più e perde ogni tipo di importanza.
Voto: 7.5
Skina
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